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La luminosità degli smartphone può rovinare il sonno

19/02/2019
La luminosità degli smartphone può rovinare il sonno

Le nuove tecnologie ci fanno compagnia 24h su 24h, anche durante il sonno.

Il loro incessante utilizzo ha effetti tanto sul livello di attenzione, che via via si riduce, che sulla qualità del sonno. Una nuova ricerca condotta in Italia e commissionata da Philips alla società Strive Insight, conferma quanto sia nociva l’elevata quantità di tempo passata davanti ad un computer o smartphone, tanto da ostacolare l’addormentamento e da ridurre le ore di riposo complessive.

Sonno e smartphone: che cosa dicono gli italiani?

Per il 73% degli intervistati, l’utilizzo di questi strumenti risulta intenso nelle ore antecedenti il riposo notturno.

La tecnologia connettiva, spesso “ipnotica”, che crea dipendenza sempre più spesso sostituisce oggi i rituali pre-sonno andando così ad impattare sul nostro riposo.
In particolare, l’attività digitale degli italiani prima di cadere fra le braccia di Morfeo è caratterizzata da una componente sociale: i passatempi più diffusi sono infatti i social network e le chat, seguiti dalla lettura delle email.

Nonostante gli italiani riconoscano l’importanza del riposo notturno conservano cattive abitudini legate all’utilizzo dei dispositivi tecnologici: il 52% degli intervistati tiene regolarmente il proprio smartphone sul comodino accanto al letto e il 40% lascia il telefono sempre acceso anche durante la notte.

Le principali controindicazioni

Tra i disturbi più diffusi ci sono un sonno irrequieto, risvegli frequenti, e apnee notturne.
I sintomi più dichiarati legati a questi disturbi sono: stanchezza durante il giorno, stanchezza al risveglio, occhi stanchi al risveglio, difficoltà di concentrazione e irritabilità.

Tutto questo, spesso, può essere ricondotto all’esposizione a fonti luminose e prima di andare a dormire. È il nostro cervello a risentirne maggiormente, in quanto la luce di tv o schermi display degli smartphone o computer, inibisce la produzione di melatonina, ovvero l’ormone del sonno che favorisce l’addormentamento e regola il nostro orologio biologico.

Consigli

L’ideale sarebbe ridurre l’esposizione agli schermi luminosi almeno nella mezz’ora prima di andare a dormire o limitare l’uso degli strumenti tecnologici durante l’intera giornata. Dormire meglio, è la principale forma del benessere. Partendo da questi piccoli suggerimenti si possono apportare innumerevoli benefici al proprio sonno, che si traducono in un netto miglioramento della qualità della propria vita.

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