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I reali apporti del sonno alla salute secondo la scienza

22/11/2021
I reali apporti del sonno alla salute secondo la scienza

Se per un nostro articolo di qualche giorno fa ci siamo applicati a sfatare alcuni dei falsi miti sulla qualità del sonno, oggi ci concentriamo invece a confermare alcune credenze sullo stesso argomento ma che trovano pieno fondamento negli studi della fisiologia del sonno.
Non tutti dormono alla stessa maniera, e non esistono delle regole universali per garantirsi il migliore riposo ristoratore, a parte quelle di munirsi di un materasso idoneo alle proprie caratteristiche e di scegliere il cuscino più adatto anche approfittando della nostra guida ai cuscini online.

Le domande più frequenti sul riposo notturno

Alcuni spesso hanno dei dubbi: sarà vera questa tale convinzione sul sonno, oppure è solo una leggenda metropolitana? Come stabilisco se il sonno è agevolato oppure ostacolato da qualcosa?
Vediamo insieme le domande più comuni.

  • È vero che il sonno notturno allevia lo stress? A questa domanda la risposta è assolutamente sì, è vero. Quando si dorme il cervello mette in atto un fisiologico meccanismo che spegne la produzione di cortisolo, un ormone che durante la giornata aiuta a mantenere uno stato vigile ma che non deve mai essere presente in eccesso perché in tal caso sopraggiungono stress, ansia, ipertensione. L’iperproduzione di cortisolo può rendere il corpo agitato anche durante la notte, ma un buon sonno (a meno che non si giunga a livelli patologici di insonnia) aiuta ad abbassarne il livello.
  • Ci sono persone che dormono poco e stanno benissimo: è possibile? Non è frequente, ma di certo è possibile, e lo conferma la scienza anche se non è ancora stata trovata una causa vera e propria perché le analisi su cosiddetti “brevi dormitori” sono finora state solo osservazionali e basate sui sondaggi. Sembra che ad alcuni fortunati individui bastino 5/6 ore di letto per sentirsi in forma e riposati al risveglio, ma non va inseguito questo obiettivo ed è meglio attenersi alle probabilità ma soprattutto non forzare il proprio organismo. Al mattino è mandatorio svegliarsi senza avvertire alcuna stanchezza psico-fisica!
  • Quando si dorme poco cresce il senso di fame? Anche questo è verissimo e non deve preoccupare, piuttosto sarebbe molto più importante trovare la soluzione per le scarse ore di sonno.
    Alla base dell’accresciuto senso di fame c’è sempre un ormone, anzi ce ne sono due: la grelina che di notte viene ridotta al minimo e che è responsabile dell’induzione di appetito; la lestina che invece va in circolo in quantità maggiori e che induce senso di sazietà.
    Questo è il meccanismo di equilibrio che non spinge chi ha un sonno profondo e ristoratore a saccheggiare il frigo di notte! Se però si dorme poco e male questa armonia viene meno, e si ha la tendenza a mangiare di più anche durante la giornata.
  • Davvero il sonno purifica e ripulisce il cervello? Questo non è vero, ma è verissimo! Le reazioni biochimiche che si scatenano all’interno del nostro cervello durante la notte sono incredibili, molteplici e complesse. Il metabolismo a quel livello resta alto, e lo smaltimento di tutte le scorie accumulate durante il giorno avviene proprio durante il sonno. Questo è uno strumento di protezione che garantisce l’efficienza cognitiva ed è persino di aiuto nel prevenire malattie neurodegenerative quali ad esempio l’Alzheimer.

 
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